D'altronde noi non siamo messi meglio, visto che il nostro capo di governo dipende totalmente dalla Lega. Un dato positivo, tuttavia, c'è: il Pdl è ormai all'implosione: tralasciando l'inaudito attacco del ministro Galan al collega Giulio Tremonti lanciato sul Giornale, il caso Lassini è emblematico dello stato di pericolosa follia che domina il partito di maggioranza. Siamo al paradosso: il candidato del Pdl mette in giro il famigerato manifesto "Via le Br dalle procure", pochi giorni dopo un discorso di Berlusconi che definisce i magistrati brigatisti. Il presidente della Repubblica prende carta e penna e definisce ignobile quell'attacco ai magistrati, tanto da dedicare il giorno della memoria ai magistrati milanesi caduti a Milano sotto i colpi delle Br. La mossa del Quirinale crea imbarazzo: Letizia Moratti tuona: "O io o lui", il signor Lassini annuncia di volersi fare da parte e dice di aver scritto una lettera di scuse a Giorgio Napolitano, il Pdl scarica Lassini. Ma i peones e lo stesso Quirinale non hanno fatto i conti con l'arroganza del grande capo Silvio Berlusconi, che non solo non prende le distanze dall'autore del manifesto ma lo invita a restare nelle liste per essere eletto grazie anche all'appoggio esplicito del Giornale. Un modo neppure tanto velato per dire alla Moratti, a Napolitano, a Schifani e ai suoi che avevano osato una scelta politically correct: "Io me ne frego". Viene in mente il famoso discorso di Mussolini alla Camera: "Se il fascismo è un'associazione a delinquere, io sono il capo di quest'associazione a delinquere...".
Riflessioni di un giornalista su ciò che accade in Italia e nel mondo. La verità è la voce dell'anima.
"La televisione uccide la realtà". Baudrillard
"La realta' e' stata sterminata e con essa e' scomparsa ogni illusione: la realizzazione totale del mondo, la fabbricazione di un mondo perfettamente identico a quello umano hanno provocato la fine del nostro mondo imperfetto. La televisione? Certo e' stata un complice importante di questo delitto. Proponendoci un raddoppiamento del mondo, i media offrono un' immagine che sempre piu' fa a meno di ogni riferimento al reale, un' immagine di sintesi che ha preso il sopravvento sulla realta' stessa. Non c' e' piu' dialettica, perche' l' immagine si presenta come universo autonomo senza negativita' . L' immagine riproduce immagini e basta, non e' piu' rappresentazione non ha piu' bisogno di un avvenimento reale per generarsi". Jean Baudrillard
sabato 23 aprile 2011
La Francia di Sarkozy e l'Italia di Berlusconi.
Tra i commenti del giorno, quello che mi ha maggiormente preoccupato è a firma Massimo Nava sul Corriere della Sera: "Lo sguardo fisso al sondaggio per l'Eliseo: "L'Eliseo trema di fronte all'ennesima impietosa previsione che annuncia la sconfitta di Sarkozy alle presidenziali e la probabile eliminazione al primo turno a vantaggio di Marine Le Pen leader del fronte nazionale". Sono davvero messi così male in Francia? Nava aggiunge che i sondaggi di oggi possono mutare visto che le elezioni in Francia si terranno l'anno prossimo e ancora i socialisti non hanno designato il loro leader, ma al solo pensiero che nel paese della rivoluzione francese al primo turno possa vincere Marine Le Pen fa venire i brividi.
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